greco di alta collina
Il greco proviene da una vigna a cento metri in linea d'aria dalla docg di Avellino, ma le piante testimoniano di una vigna tra le più vecchie della varietà citata da Plinio. L'etichetta è una riggiola borbonica, del settecento, come tutte le etichette della casa vinicola.
Vinificazione
macerazione pellicolare prefermentativa a freddo. Pressatura soffice e fermentazione alcolica a 16°. Fermentazione malolattica parziale. Affinamento in acciaio per tre mesi e successivo riposo in bottiglia.
Descrizione organolettica
Color carta con riflessi verdognoli, sapore di susine, infusi di biancospino, note dolci di frutta bianca come ribes e gelsi bianchi.
Vitigno: greco 100%
Forma di allevamento: cordone speronato
Densità di impianto: 1500 piante per ettaro
Suolo: depositi piroclastici
Gradazione alcolica: 13,0%
Temperatura di servizio consigliata: 10°
Produzione annuale: 4000 bottiglie.
Note
Il greco del principe deve il suo nome al principe D’Avalos di Montesarchio, eroe della battaglia di Pavia, che diede agli spagnoli il dominio dell’Italia alla fine del ‘500. Il re Carlo V gli diede un feudo che partiva da Napoli e arrivava a Pescara. Amava pasteggiare con il greco prodotto a Montesarchio, dove aveva la più grande cantina dei suoi enormi domini.


















