Lo so, non parliamo spesso dei vini del sud Italia, infatti il nostro gusto personale ci porta altrove ma è pronto ad essere smentito. Queste Falanghine della Masseria di Frattasi ci furono presentate da un amico sommelier che lavora presso l’enoteca Rossetti a Ponte Tresa, un comune a ridosso del confine svizzero. Timorosi di trovare vini stancanti, fummo immediatamente smentiti, ritrovando in loro un carattere vibrante. Ci troviamo ai piedi del Taburno nel comune di Montesarchio in provoncia di Benevento, dove i vigneti di falanghina e aglianico si sviluppano attorno i 400 metri sul livello del mare.
TABURNO FALANGHINA 2009 Falanghina di montagna: La Falanghina base della masseria è raccolta in vigneti con il tradizionale sistema a raggiera, con tralci lunghi anche venti metri, in vigneti alle falde del Taburno. È vinificata in acciaio e imbottigliata qualche mese più tardi. Veramente una bella scoperta, un vino ben vinificato da uve maturate lentamente. È profumato, fresco e nitido negli aromi, sostenuto da note di pesca, albicocca, susina e un contorno di fiori gialli. L’attacco gustativo è vibrante, si snoda con struttura ma ben teso, infatti i 13° alcolici sono assorbiti da una bella acidità. Anche il finale è persistente, vivo ed equilibrato, il finale di bocca evidenzia una pregiata aromaticità e una fine sapidità. Veramente buono.
DONNALAURA RISERVA 2008 vendemmia di dicembre: Sono specificate le due varietà di falanghina (di bonea e di varoni), provengono da vigne secolari e raccolte con i primi freddi di dicembre, quando gli acini sono attaccati dalla botritys. La degustazione ci consegna in vino splendido, intrigante, gioca sulla freschezza delle note floreali, la dolcezza del frutto e delle spezie apportate dal legno. La bocca é elegante, ha un frutto denso all’attacco, equilibrio, una bella tensione e gran finale per lunghezza e qualità aromaticità. In chiusura gioca su una successione di note di frutta gialla e fumé. Molto buono.


















