passito di montagna
Il moscato di Baselice viene raccolto in una vigna ad alberello a settecento metri di quota, una agricoltura estrema, pochi grappoli, una materia prima con eccezionali valori, appassite le uve nei fruttai il mosto fiore ottenuto è conservato in barriques per almeno due anni, poi l’imbottigliamento e l’ulteriore affinamento in bottiglia. E’ una sfida la coltivazione del moscato di montagna, basse rese, appassimento nei fruttai con cernita grappolo per grappolo, da 40 quintali di uva otteniamo due sole barriques. La Campania è una grande produttrice di vin santo rinomato in tutto il Mondo dai primi del Cinquecento, come attestano numerose ricerche e libri.
Vinificazione
L’appassimento su fruttai all’aperto dura fino a Natale. Macerazione pellicolare prefermentativa a freddo. Pressatura soffice e fermentazione alcolica a 16°. Fermentazione malolattica parziale. Un anno in barriques di rovere Troncais. Un anno di riposo in bottiglia.
Descrizione organolettica
Colore giallo oro con riflessi di miele. Profumi di albicocca matura, note floreali di frutta matura su un fondo di ginestra. Pieno e succoso nella sua mineralità al gusto, fresco, persistenza lunga.
Vitigno: 100% moscato di Baselice
Forma di allevamento: ad alberello
Densità di impianto: 2000 piante per ettaro
Suolo: depositi di marne, argilla e limo del fiume Fortore
Gradazione alcolica: 13,0%
Temperatura di servizio consigliata: 10°
Produzione annuale: 1200 bottiglie.
Note
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